GLI ERRORI DI LUNARDI PAGATI CON LO SCONTO
Da L’espresso del 23/10/08 (a pag. 28): La Corte dei Conti del Lazio l’aveva condannato a un risarcimento pesante: 2 milioni e 700 mila euro per le maxi liquidazioni e buonuscite (giudicate non dovute) del cda dell’Anas con le quali Pietro Lunardi, l’ex ministro alle Infrastrutture del governo Berlusconi, nel 2001 riuscì a mandare a casa i vertici aziendali. Presidente, all’epoca, era Giuseppe D’Angiolino, ex ufficiale della Guardia di finanza. Tra i due non correva buon sangue poiché D’Angiolino aveva revocato alcuni incarichi all’ingegnere non ancora ministro. Ad arrivare in soccorso a Lunardi, mentre la sentenza stava per essere depositata, è stato un articolo della Finanziaria 2005 del governo Berlusconi che prevedeva il pagamento di una cifra ridotta, compresa tra il 10 e il 20 per cento del risarcimento stabilito in primo grado. A Lunardi è andata di gran lusso: ha staccato un assegno di soli 614 mila euro”. Lunardi ringrazia Berlusconi ma i parmigiani devono conoscere il comportamento (errato) dei propri concittadini che, ovviamente, il quotidiano degli industriali non ci racconta.
AGGIOTAGGIO E INSIDER TRADING PER ALLODI?
La notizia è apparsa sulla Gazzetta di Parma il 23 ottobre (a pag. 10): Andrea Allodi, presidente di Enìa, ha acquistato in Borsa il 14 ottobre14.810 azioni Enìa. Due giorni dopo si è chiuso l’accordo per la fusione di Enìa con la multiutilty Iride con un concambio che ha portato un vantaggio economico personale al presidente. Il diretto interessato si giustifica dicendo che era “mosso dall’unico obiettivo di dare un segnale forte a tutti i lavoratori di Enìa e alla comunità locale sulla fiducia che pongo nella società e nel progetto di aggregazione con Iride”. Anche se, come afferma, ha informato dell’operazione sia l’azienda che la Borsa italiana, non risulta bello, equo e corretto che una persona sicuramente al corrente dei fatti ne abbia approfittato così spudoratamente. Non sappiamo se si prospetta un reato ma il messaggio è chiaro: questo mondo appartiene ai “furbi” e Allodi ha dimostrato di voler far parte della categoria!
GHIAIA: INIZIANO I PROBLEMI
Poveri commercianti della Ghiaia che hanno dovuto affrontare e continuano ad affrontare notevoli disagi a causa di un progetto che avvantaggia sicuramente i grandi industriali ma sicuramente molto meno i piccoli operatori che lavorano nel mercato cittadino. Con la grinta che li contraddistingue, però, non stanno muti a guardare le castronerie che il “capopolo” ha già stabilito per tutti loro. Ecco l’ultima lettera apparsa sulla Gazzetta (il 24/10/08, a pag. 61): “…recentemente è stata eseguita l’asfaltatura di una parte della piazza in un’area dove erano ubicati una quindicina di tombini per la raccolta delle acque piovane: dopo l’intervento i tombini sono tutti scomparsi! Considerato che la pendenza dell’area si rivolge verso i negozi è facile pensare che al primo temporale importante dopo mesi di siccità, saremo costretti a chiedere massicci interventi dei Pompieri!” E’ proprio vero che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi, oppure i tombini!
IL QUOTIDIANO IN CLASSE A TUTTO VANTAGGIO DELLA GAZZETTA
L’iniziativa del “Quotidiano in classe” che ogni anno coinvolge gli alunni delle scuole medie di tutt’Italia è certamente un’idea geniale: fornire ai ragazzini gli strumenti per comprendere come sono fatti i quotidiani e indurli a leggere. Uno dei problemi delle nuove generazioni è proprio questo: l’assenza di lettura di prodotti “cartacei” e l’eccessiva focalizzatone sui new media (Internet e telefoni cellulari). Dal punto di vista della Gazzetta ci sono solo vantaggi. Come ci ricorda il quotidiano locale (il 20/10/08, a pag. 10) “ogni alunno riceverà a scuola, da leggere o portare a casa, una copia della Gazzetta per oltre un mese e .. le scuole che aderiranno al progetto avranno gratis l’abbonamento sino al 30 giugno 2009”. In un periodo di diffusioni in calo per il quotidiano locale, anche le copie omaggio rappresentano un modo per crescere. Però, primo o poi anche il “Quotidiano in classe” finisce e la diffusione torna quella di prima. In calo!
Postato in: 2008 - 04 Novembre | Messo il tag: denaro pubblico, gazzetta di parma, la gazza ladra